Tecnica fai da te e consigli su come posare
un pavimento in resina
Possiamo considerare la soluzione con la resina un modo nuovo di concepire il pavimento, infatti non è più una posa composta da piccoli segmenti, le piastrelle, cementate a terra le une vicine alle altre così da creare piccoli interstizi chiamate fughe.
Si parla di una soluzione unica, un impasto di resina e polimeri, che passando dallo stato liquido a quello solido si unisce al pavimento , divenendo un tutt’uno solido e permanente.
Fondamentalmente la posa di un pavimento in resina si divide in due tipologie.
- La prima, facilmente realizzabile anche con il fai da te, consiste nel posare un sottile strato, che và dagli 80 ai 250micron, di resina o film, con un pennello o con un rullo, con le stesse precauzioni e modalità che si usano per tinteggiare le pareti di casa
- La seconda posa di pavimento in resina, ha caratteristiche autolivellanti, necessità di esperienza e attrezzature, consiste in una vera e propria gettata di resina, in questo caso lo spessore può andare dai 2cm fino ai dieci circa.
Entrambi hanno bisogno, dopo la posa, di un periodo di solidificazione che và da 48 ore per la posa di sottile, ai 5 – 6 giorni per la soluzione più densa e composta.
Come posare un pavimento in resina
- Prima di passare alla gettata è bene pulire il basamento che ospiterà il pavimento in resina, togliendo croste di cemento, macchie di olio, grassi cere o paraffine, chiudendo crepe, buchi e interstizi.
Eviteremo così vibrazioni e bolle durante la gettata.
Nel caso in cui si voglia posare un pavimento in resina su delle piastrelle già fisse al pavimento, è consigliabile per migliorare la presa, l’uso di abrasivi che tolgano la patina di lucidatura delle piastrelle. - Affinché si ottengano ottime prestazioni di posa del pavimento in resina, occorre seguire scrupolosamente le istruzioni sulla confezione di resine, che variano a seconda della quantità di polimeri aggiunti.
La mescolazione deve avvenire con strumenti a velocità variabile, la composizione finale sarà un impasto di resina omogenea, ideale per insidiarsi nelle più piccole intersezioni, crepe, aperture del pavimento. - La malta di resina una volta versata viene spalmata come il calcestruzzo con una cazzuola, in seguito con un rullo frangibolle quindi una staggia di livellamento.
Tra le accortezze da usare prima della posa di un pavimento in resina, è la valutazione della temperatura ambientale, che deve essere compresa tra i 10° e i 30°.
Al di sotto dei 10° la solidificazione sarebbe troppo rapida e la presa bassa o pressoché nulla, altresì una temperatura più elevata dei 30° porterebbe l’impasto ad un’indurimento troppo lento, creando disomogeneità alla gettata.
Soluzioni per posare un pavimento in resina
Il pavimento in resina è un eccellente soluzione per ottenere un isolamento acustico, un repellente alla sporcizia, in effetti non essendovi fughe la sporcizia non risiede facilitando e velocizzando le pulizie, non richiede manutenzione se non l’accortezza di non usare detersivi troppo aggressivi.
La aggiunta della qualità e della quantità di polimeri all’impasto di resina di polimeri, determina un pavimento lucido, opaco, impermeabile o con un effetto anti umidità.